2018

E niente.
Assenza di sonno.
Abituata a lavorare di notte per me al solito ora, è tipo mezzogiorno.

Il lunedi.
Il giorno di riposo di attori e parrucchieri.
Il nesso c'è.
Ancora mi sfugge - oltre la storia nota voglio dire, quella di chi mi conosce e che mi spinge ancor prima del volo aereo a trovare un parrucca fosse anche cinese in qualsiasi parte del pur piccolo mondo in cui mi muovo - e comunque.

ho rismontato il sito per l'8ooentesima volta.

adesso è pesantissimo e chi se ne frega di SEO.

in compenso è dinamico. DINAMICO. Chiosano i ragazzi.
Nel dinamismo ancora alcuni cercano l'area privata di download copioni che nel frattempo ovviamente cerco anch'io. E comunque.

E' iniziato un nuovo anno.
Se dinamico come il sito non lo so.
Colloqui che vanno colloqui che vengono.
Mi scrive M., stasera. E già va via.
Per il percorso, scrive.
E' un anno insolito.
Intanto ho segato più o meno elegantemente colloqui che vanno colloqui che vengono.
Per una frase,
Un appuntamento mancato,

un gesto di meno,
una parola di troppo.

Non è da me.
Io che prendo tutti.
che piuttosto spiego, allontano, demotivo,
ma pure - alla fine, prendo tutti.
E invece:
anno insolito.

Riguardo l'archivio. Per vedere se i link funzionano. E con la scusa torno a cullarmi dentro INFERNO, e PERDONO, e BACCANTI e FENICIE. Sembra passato un mondo. Due anni, quattro anni, venti giorni.

Ho letto ai ragazzi una citazione della Bausch per questo inizio anno: danzare nel corpo prima ancora che con il corpo.
E' un anno insolito ragazzi. Io ve lo dico, un anno insolito.
Non c'è monte analogo che tenga. Non ci sono i padri.
Non ci sono i figli da tenere a tutti i costi.
Non c'è Barnabò che guarda Almirante sul ponte della nave.
Ci sono le ali.
E c'è il modo di adattarle senza che il trucco si veda.

Lo so.
mi capirò, e ci capiremo, a giugno.
Buon anno ragazzi.

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