GUARDAMI

“Guardami”, Recensione

Guardami, Recensione [Stefano Capasso]

“Guardami è il quarto di una serie di studi che Metis Teatro ha portato in scena sul tema della difficile individuazione di se e sul disagio esistenziale che questa comporta. In scena all’Orologio con la regia di Alessia Oteri e l’aiuto regia di Angela Di Tuccio, “Guardami” compie un percorso sulla necessità di essere guardati e riconosciuti. Necessità che diventa un’ossessione quanto più è mancata nella propria storia personale.
Lo spunto è il mito di Medea; il dolore incolmabile provocatole dalla tormentata storia d’amore con Giasone, per il quale aveva ucciso, azione che non le era valsa ad assicurarsi il suo amore.
Parte da qui il viaggio di questa immaginaria Medea, da questo bisogno che la porta ad agire e reagire per colmare il suo vuoto. Senso di colpa e bisogni di conferma, che danno vita ad un insistente a tratti meccanico per quanto ossessivo, conflitto con se e con l’altro.
Come la Medea del mito è capace di magie, l’istanza narrante ritrova il contatto con se stessa quasi per magia guardandosi allo specchio. Da questo momento può diventare protagonista del suo tentativo di rinascita. La scena si sgombra dall’ossessiva presenza di voci e corpi e finalmente è tempo di lanciare i primi semi per una rinascita. Una rinascita che per ora è possibile solo affidare ad un video, quello che nel finale emozionante mostra timide frasi di autoaffermazioni alternate alle immagini dei lavori precedenti dello studio in questione.
Semi di rinascita che devono trovare la loro origine nella storia vissuta che, pur dolorosa, è parte integrante del cammino personale.
La regia di Alessia Oteri, insiste sulla potenza ossessiva delle ingiunzioni negative, recitate dal coro degli attori e delle attrici che rappresentano quasi le diverse anime di un unico. E’ un lavoro che non lascia respiro, accentuato dalla presenza continua della musica e degli attori che occupano tutta la scena con movimenti di insieme a rappresentare stati emotivi dolorosi; un tracciato di parole musica e movimenti che restituisce appieno la forza asfissiante delle ingiuntive negative che ci portiamo dentro.
Come se il silenzio, non riuscisse a trovare posto.
Ottimo il lavoro di movimenti scenici, luci e costumi; tutto estremamente coerente nel descrivere una dolorosa ossessione che ferisce. E la regista mostra una grande capacità di valorizzare al meglio lo spazio scenico a disposizione, sfruttandone ed esaltandone le particolarità.”

Fonte: http://www.stefanocapasso.net/guardami-di-metis-teatro-allorologio/

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Piccola Libreria Metis

Dopo lo spettacolo Fire e l’iniziativa “Hai un libro da donare a Metis”

[ ..nello spettacolo che andrà in scena il  18 Maggio allo spazio VISIVA, Città dell’Immagine di Roma, delineeremo il percorso/tragitto  del pubblico anche con un tuo libro… Se hai dei libri a casa … magari libri che hai già letto, doppioni di regali, libri che hai amato ed hai piacere che qualcun altro legga, o anche e  solo semplicemente libri ….di cui ti vuoi disfare e ancora non l’ hai fatto..questa è l'occasione giusta!]

sono rimasti all’Associazione diversi libri!
E’ possibile prenderli, scambiarli, consultarli, lasciarli, leggerli, donarli, regalarli….
Insomma sono in Associazione!

 

MetisTeatro a Casa delle Culture

Si è chiusa il 2 Marzo la II Edizione della nostra Rassegna dedicata ai lavori metà anno, dieci giorni di prove, studi e debutti, ancora una volta ospiti, come lo scorso giugno, di Casa delle Culture.

Ancora grazie a chi ha contribuito al nostro lavoro, e quindi …

ad Aurelio Rizzuti per il disegno luci sempre attento e preciso, per la discrezione e la pazienza con cui ha seguito pomeriggi di prove e atteso tempi non sempre convenzionali ..

a Patrizia d’Orsi e Marco Carlaccini, direttori artistici di Casa delle Culture, che è stata per noi, come a giugno, una “casa” in cui poter dar vita e corpo a sperimentazioni e studi..   

a Walter Toschi per l’amore con cui ha prestato la sua professionalità a uno studio laboratoriale, condiviso pomeriggi di prove, chiacchiere, riflessioni, assistito con affetto al nostro lavoro artigiano,  rimandato nell’eccezione della sua presenza una lezione preziosa di senso..

ad Alberto Toni, autore di “Gabriele, Gabriele!”

a Fabio Frighetto e alla sua scuola di fotografia

a Diego Perria, Piergiorgio Fiorenza, Monica Oddo, Eleonora Citracca, Ester Solidani e quanti hanno ripreso gli spettacoli,

a Stefano Capasso per molte delle musiche di scena, inedite, originali, profondamente e intimamente  sintoniche per Macbeth..

a Felicita Pessolano nel ruolo di “Pepi”

grazie ad Angela ..

al pubblico, a chi ha saputo guardare, e leggere,

e grazie ai ragazzi,

per l’energia, l’entusiasmo, la generosità, e spesso la comprensione profonda del significato non sempre visibile del “fare teatro”.

 

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Lezione Aperta 30 gennaio


Giovedi 30 gennaio alle 19.00 lezione aperta per accedere ai Corsi di Teatro organizzati dalla nostra Associazione. Le lezioni si svolgeranno tutti i Martedi dalle 19.00 alle 21.00 da Febbraio a Giugno 2014 nella nuova sede di Via Foligno a Roma.
La lezione sarà un’occasione per conoscere le nostre attività e verificare in un colloquio di approfondimento se il corso corrisponde o meno alle proprie aspettative.
Per partecipare è necessario confermare la propria presenza all’indirizzo alessia_oteri@libero.it.

Iscrizioni ai laboratori Metis

Ancora aperte le iscrizioni ai laboratori di teatro organizzati dalla nostra associazione per il 2013|14.

Disponibilità di posti : tutti i martedi dalle 21.00 alle 23.00 (iscrizioni aperte solo per uomini); tutti i venerdi dalle 19.00 alle 21.00.

Info e prenotazioni per colloquio e lezione di prova : alessia_oteri@libero.it

Romeo e Giulietta,video

Romeo e Giulietta,clip

“Romeo e Giulietta”, Ninfeo di Villa dei Quintili, 28 settembre 2013
spettacolo realizzato in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e
il Patrocinio della UILT – Lazio.
Realizzazione video e post produzione: 3CMedia

 

 

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Conclusa la III Edizione di AltriScenari

Si è conclusa la Rassegna AltriScenari, organizzata dalla nostra associazione in collaborazione – per questa sua III edizione –  con la Casa delle Culture di Roma. Ottimo il riscontro del pubblico che ha sottolineato la qualità degli spettacoli, la cura delle messinscene, e la preparazione degli interpreti: oltre 50 allievi attori che si sono alternati durante i dieci giorni di programmazione negli allestimenti di : “Imperfetto”, ” Exist”, “Febbre” (che domenica 16 giugno è stato presentato in trilogia con “Inferno” e “Metamorfosi”, frutto di 2 anni di lavoro e sperimentazione di uno dei gruppi) e “La città chiusa”.

Domenica 16 in occasione della Rassegna si è tenuto un incontro con il Prof. Vezio Ruggieri, docente universitario e psicofisiologo, che con estrema cortesia ha voluto accogliere il nostro invito e incontrare i ragazzi in un seminario esperienziale.

Grazie alla partecipazione di tutti, al pubblico, alla fatica, all’impegno, alla passione e alla partecipazione di molti degli interpreti, ad Angela Di Tuccio per la sua presenza sempre discreta, umile e silenziosa, a Stefano Capasso per molte delle musiche di scena, per la cura, l’autenticità e il talento nelle riprese video, ad Aurelio Rizzuti che ci ha seguiti nel disegno luci degli allestimenti, a Patrizia D’Orsi e Marco Carlaccini della direzione artistica del teatro, che fino all’ultimo e con estrema cortesia ci hanno ospitati per questi 10 giorni.

Dieci giorni in cui la Casa delle Culture è stata per noi la Casa Teatro, attraverso cui veicolare anche gran parte del senso del fare teatro, e molte delle ragioni che sempre sottotraccia scorrono, testarde e silenziose.

Grazie di cuore, Alessia