Nel cinquantesimo anniversario del golpe argentino, La morte è solo occhi di Nora Strejilevich, nella drammaturgia di Ita Scaramuzza, porta in scena un attraversamento del trauma che intreccia corpo, voce e testimonianza. Un flusso di ricordi franti, in cui la sparizione del fratello Gerardo diviene epicentro di una violenza sistemica che investe spazio domestico, linguaggio e identità.
Le voci corali (madri, militari, testimoni) danno forma a un contro-archivio polifonico: il teatro come spazio di riattivazione e di trasmissione, dove il passato continua a interrogare il presente. (Fonte Fondazione Roma Tre, Teatro Palladium)
Dopo lo spettacolo, Nora Strejilevich ha dialogato con Susanna Nanni intorno alla parola Testimone.
Lunedì 4 maggio, ore 18:45 | Teatro Palladium | Ingresso libero | In collaborazione con MetisTeatro
