Ovillo, fili di memoria

Quattro donne, quattro voci, un’attesa che non si interrompe. Ovillo. Fili di memoria, della drammaturga messicana Sonia Gregorio, intreccia le storie di chi resta sulla soglia mentre gli uomini di casa partono per gli Stati Uniti. Carmen, Martina, Rosa e Meche tessono e raccontano, accompagnate dal coro delle ricamatrici, trasformando la dimensione domestica del ricamo in una grande storia collettiva.

Ispirata alla storia familiare dell’autrice e alle testimonianze del collettivo Hormigas bordadoras, l’opera apre il fine settimana di maggio della quinta edizione di Herencias. Le parole della memoria, in collaborazione con MetisTeatro. (FONTE TEATRO PALLADIUM, Fondazione Roma Tre)

A seguire, Sonia Gregorio ha dialoga con Angela Di Matteo intorno alla parola Attesa.

Lunedì 4 maggio, ore 17:00 | Teatro Palladium |

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