FAQ

Domande frequenti
Per conoscerci meglio…
Risposte alle domande al telefono o via mail o durante i colloqui
Risponde : Alessia 

Posso iscrivermi a un corso base?
O anche… c’è un primo livello?  un livello principianti?
No.
Non c’è un livello principianti, non c’è un corso base. Perché credo che fare teatro per adulti voglia dire relazionarsi con età, talento, formazione, sensibilità totalmente differenti e questo imponga un’attenzione  e un lavoro sulla persona, in base alle potenzialità, alla disposizione e al carattere di ciascuno.

La memoria mi spaventa…
La memoria è forse l’ultima componente. Bisogna studiare, questo sì. Ma non ci sono persone patologicamente afflitte da mancanza di memoria. Perlomeno io in tanti anni non le ho mai incontrate nel mio percorso.

Ma a lezione che si fa?
Si fa teatro!

Qual è l’età media?
L’età dei partecipanti ai laboratori è eterogenea, con una prevalenza tra i 25 e i 40 anni. Ci sono poi allievi attori di 18/20 anni e di 60 e più.

Può essere utile per sbloccarmi?
Il teatro è strumento terapeutico in sé. Si. Può essere utile. A entrare in relazione con le proprie emozioni (anche se questa è una “formuletta”), in ogni caso a indagare, conoscere, sperimentare parti meno ascoltate di sé. Il teatro può permettere di dare un nome e una forma ai propri vissuti emotivi, ed è per questo un luogo prezioso e privilegiato da percorrere.
E' importante sottolineare che un percorso teatrale non può in nessun modo sostituirsi a un percorso terapeutico, né un insegnante – per quanto formato – può sostituirsi a un terapeuta. Il teatro racconta qualche cosa in primo luogo a noi stessi. Spesso l’intervento dell’insegnante è inutile. Quando non seriamente dannoso. Da questo punto di vista l'unico e serio compito di un insegnante (a mio avviso) è creare una condizione protetta, libera dal giudizio, in cui ciascuno possa sentirsi legittimato ad esprimere se stesso. Un insegnante deve saper creare le condizioni per poter "aprire" e soprattutto "chiudere" l'esperienza.

Il mio terapeuta mi ha consigliato un percorso teatrale
Ottimo. In primo luogo che tu vada da un terapeuta, e che non scambi il percorso teatrale per un percorso terapeutico.

Che metodologia usi?
Quelle che hanno insegnato a me, mutuate dai maestri con cui ho avuto il pregio di studiare, e dalla scena, attraverso i registi e i colleghi con cui ho lavorato. Non mi appello a nessuna scuola in particolare (intendo i vari metodi) lo trovo onestamente non contestualizzato, quindi falsato.

Che formazione hai?
Teorica e pratica. Faccio teatro dall’età di 15 anni.  Mi sono formata sulla scena, attraverso un diploma triennale alla Scuola di Gianni Diotajuti, e attraverso una pratica costante ed eclettica.  Ho una altrettanto strutturata formazione teorica (laurea e dottorato in storia del teatro, assistenza universitaria, master in Arteterapia)

Sono alla prima esperienza e non ho mai fatto nulla del genere
Talvolta è preferibile (sic)

Mi incuriosisce si, ma il teatro non mi piace, non ci vado mai
Bisogna andare a teatro! È necessario. Lo trovo parte imprescindibile di un percorso formativo. Certo bisogna scindere, saper scegliere, e spesso non è facile orientarsi. Ma un buon spettatore di teatro, passo passo, impara.

Perché il colloquio?
Perché attraverso il colloquio si intuisce già se potrà esserci quell’empatia che permetterà poi di lavorare bene insieme. Perchè attraverso il colloquio si capisce ( e lo si capisce entrambi) se quello è il luogo più adatto per voi. Se sono selettiva? Si. In Metis è bandita qualsiasi forma di insana competizione, di qualunquismo, di protagonismo, di ignoranza emotiva.

E se poi non mi piace?
Non ci sono vincoli di nessun tipo. Per partecipare al laboratorio si perfeziona l'iscrizione all'Associazione e poi una quota associativa mensile che si partecipa sinché si frequentano i corsi. La quota dei laboratori è di 60 euro mensili.

Quali sono le materie?
Per me il teatro è un percorso in primo luogo umano. Non una summa di formulette. Ovvio che si fanno dizione, respirazione, emissione vocale, studio e analisi del personaggio, ma si fanno misurate sulla persona. E si affinano attraverso un allenamento costante e la pratica della scena.
In approfondimento  – giacché nessun adulto in formazione ha ugual bisogno di lavorare su dizione, respirazione, emissione, ci sono incontri dedicati (facoltativi e gratuiti in quanto soci Metis) con chi ne necessita davvero. (siete di Milano o di Napoli? si, ne avete bisogno. Parlate con un soffio di voce ? Si ne avete bisogno. Dite borza in luogo di borsa perchè non riuscite proprio a distaccarvi da quella romanità che fa tanto romani de roma? si ne avete bisogno).

Testi?
Dipende dall'estro, dal momento, dalla passione, dalla fase di studio. Comunque testi si: in genere di drammaturgia moderna e quindi il 900: Ionesco e Durrenmatt - instancabilmente se possibile - e soprattutto in quest'ultimo anno molta drammaturgia contemporanea. E poi i classici, Pirandello e Shakespeare, e il teatro greco... e poi gli spettacoli a montaggio - e cioè quelli nati attorno a un tema. Testi del gruppo? Per quelli - sic - ci sono i corsi di scrittura creativa.

Fate teatro comico?
D'autore, talvolta, (talvolta), si.

E poi?
Poi si va in scena. Due, o più volte l’anno. Gli studi/spettacolo sono due durante l’anno, a febbraio e a giugno. Ma Metis crea continue occasioni di teatro. Gli spettacoli – durante l’anno – possono essere due, quattro, sei….questo rientra nelle attività proposte dall’associazione, a cui si è chiamati facoltativamente a partecipare in quanto soci.

Il teatro è un gioco?
No.
Sebbene da più parti si continui vivacemente a ripetere che in molte lingue del mondo "recitare" sia sinonimo di "giocare".
Il teatro è il luogo da cui si guarda.
E la profondità di questo sguardo dipende da noi.

Pensi che Metis sia il luogo per me?
Non lo so. Onestamente non lo so.  In realtà credo che ci si scelga insieme.
Per questo si fa il colloquio : perchè è già un po' come innamorarsi gli uni degli altri.
Poi magari è stato solo un colpo di fulmine.
Oppure una conferma che crea legami che spesso restano saldi per molti anni.