Nekyia
Iliade, Secondo studio
Quarticciolo, 15 giugno 2019

Drammaturgia e regia
Alessia Oteri
Assistente alla regia
Francesca Consiglio

Lo spettacolo è il terzo studio del progetto Iliade, cinque possibili percorsi

Come è noto, nell’Iliade, una vera e propria Nekyia  non c’è: il richiamo all’Ade, la discesa nel regno dei  morti, appartengono maggiormente all’altro grande poema omerico, l’Odissea.

Eppure la morte con la sua presenza costante attraversa il testo: la bella morte ricercata dall’eroe quale senso alla vita, il desiderio in primo luogo di poter essere ricordati e celebrati nella memoria degli altri.

E insieme l’ambiguità che questo comporta, il doppio volto della morte in battaglia, mai accompagnata dalle figure consolatorie di Hypnos e Thanatos, ma assai più spesso dallo sguardo pietrificante della Gorgone, e ancora, la consapevolezza che l’Ade null’altro è che un universo indistinto di ombre.

Eppure nell’uomo omerico, il pensiero lucido di rispondere all’angoscia della finitezza dell’uomo facendone il termine ultimo di ogni destino eroico,  vincendo la morte- attraverso la vita - con la morte stessa.

Con: Emanuele Bracciani, Tea Brandi, Attilio Caccetta, Adeline Degratet, Barbara Di Tanna, Paolo Greco, Fabio Forcelli, Alessio Frabotta, Francesca Kropp Sara Mencattini, Valentina Noviello, Clara Paggi, Francesco Politi, Marisa Ranieri, Carmen Sossi, Marina Torre

 

Foto di scena Tiziano Santin