Scomposto installazione multimediale

Dal 22 al 28 novembre è stata allestita in sede una installazione interattiva e multimediale a cura di Paolo Bianchi, art director dell’agenzia di comunicazione Enfasia Srl, dal titolo Scomposto. Un concept nato dall’impatto che l’informazione ha avuto su ciascuno di noi durante il periodo della pandemia. L’installazione si struttura in quattro colonne a base quadrata di grandezze differenti, create ad hoc con materiale di origine naturale OSB, disposte una accanto all’altra, sfalsate tra loro che ospitano quattro televisori a tubo catodico di diverse dimensioni. Una videocamera riprende, senza registrare, il fruitore dell’opera: l’immagine catturata viene ripartita in quattro e trasmessa, in maniera scomposta, sui quattro televisori. Ciò avviene nel momento in cui il visitatore giunge davanti ad essi e decide di posizionarsi su un tappeto d’erba che nasconde un sensore di pressione. Lo streaming si interrompe quando il fruitore decide di allontanarsi, scendendo dal tappeto. I quattro parallelepipedi di legno sono concepibili come tronchi o piedistalli. Su di essi i quattro televisori che, anche se obsoleti, in contrapposizione al legno evocano la tecnologia ed evidenziano la velocità dell’avanzamento tecnologico. Questi dispositivi sono sinonimo di informazione, intrattenimento, ma anche di alienazione e smarrimento. L’uomo, smarrito, perde la sua individualità e appare scomposto, come i suoi pensieri, la sua opinione.

La mostra è parte del progetto Limine Scenari – iniziativa finanziata con Fondi della Regione Lazio

 

 

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