Metis Teatro – Gallery 2025

Il 2025 è stato un anno intenso. Di conferme e nuovi inizi. Tanti i progetti su collaborazioni ormai consolidate; luoghi che amiamo e attraversiamo con cura, passione, talvolta leggerezza, più spesso desiderio di radici, semi che continuano a dare frutti, nel tempo.
A febbraio la rassegna CENSURA, su testi ed autori del 900 che in diversa misura e con storie simili hanno visto il loro farsi tra molte difficoltà e veti, Gorki, Buchner, Gogol, e i tanti autori ed attori di una stagione nera del teatro italiano tra le due guerre: la penna blu e la penna rossa del censore Leopoldo Zurlo, accadeva in Italia, negli anni 30 e 40, e il nostro GENTE SENZA TEATRO tra “studi matti e disperatissimi” ne è stato un racconto.
Forse perchè quel tempo ci somiglia. E il teatro anticipa, come sempre. Arriva prima. A suggerire il senso.
Poi.
Alcune riprese: “America, America”, “Bello, bellissimo”: immenso e incomprensibilmente poco attraversato Giuseppe Fava, cui abbiamo dedicato una rassegna nel 2024.
Progetto Herencias. In collaborazione con la facoltà di Lingue e Letterature dell’Università di Roma Tre. Alcuni ritorni in luoghi amatissimi (Documenti, Teatro Basilica – che per noi è sempre SALA UNO, Massenzio); il Parco, Necropoli di Porto, Ostia Antica.
Shakespeare.
Un Metis sempre più essenziale.
L’amore per i testi,
4 conversazioni di scena al teatro Villa Lazzaroni
la convinzione sempre più matura che ci si sceglie, in un comune linguaggio.
Un insegnamento che si fa sempre più nascosto, perchè i ragazzi crescono,
e una regia invisibile, al servizio della parola, dei testi.

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